Aumentare le capacità del cervello: consigli utili

Aumentare le capacità del cervello: consigli utili

Aumentare le capacità del cervello: qualche consiglio a portata di mano

Si possono migliorare le capacità cognitive del cervello? La scienza risponde.
Il cervello umano è veramente quella che si può definire una macchina incredibile. Nella nostra testa abbiamo uno strumento che per anni e anni scienziati, biologi, neurologi e appassionati hanno descritto come un vero e proprio gioiello, una creazione che ci ha permesso (e ci permette ancora) di evolverci e di utilizzare le risorse del mondo.

Quanto utilizziamo del cervello

La vera domanda è: quanto utilizziamo del nostro cervello? E di conseguenza: quanto si può potenzialmente aumentare la capacità del nostro cervello, sotto tutti i punti di vista?
Per decenni è circolata, in voce più o meno formale e scientifica, la notizia che l’essere umano sfrutta appieno appena il 10% del suo cervello. Questa informazione, che è dilagata in maniera febbrile finendo per diventare un luogo comune, in realtà si è dimostrata -a detta di neurologi e scienziati- priva di senso. Addirittura c’è stato chi è giunto ad affermare che grazie a quel 90% di cervello che non viene utilizzato a dovere, l’essere umano potrebbe perfino godere di capacità cinetiche e potrebbe sviluppare percezioni extrasensoriali. Ideologie spesso avanzate anche nei film più in voga. Se gli esperti del settore mettono al bando tali dicerie, essi non mancano però d’ammettere che si conosce relativamente poco delle potenzialità del cervello umano, anche se si conosce ogni singola parte che compone l’encefalo e le funzioni che esse svolgono.

Sulla base di questi presupposti, in molti si domandano se sia possibile incrementare le capacità del cervello.

 

E’ possibile migliorare il cervello?

Sicuramente un miglioramento è possibile dal punto di vista della memoria.
La memoria di un essere umano è comparabile con quella di un computer, in quanto il cervello è in grado di memorizzare tutto. Ovviamente vi sono molte differenze sul piano strutturale, dal momento che la memoria umana non mantiene ogni informazione per un lasso di tempo indeterminato. Ciò nonostante, alcune ricerche scientifiche mirate sono riuscite a quantificare la memoria umana in bytes, ad almeno 10^20 bit.

Potenziare la memoria è un fattore molto positivo per il cervello; esistono numerosi libri e pubblicazioni che spiegano le modalità con le quali si possa “aumentare” questo prezioso alleato nella vita di tutti i giorni. Sembra che a proposito sia utile un’alimentazione ricca di omega 3 (si trova nel pesce di mare) e di noci e broccoli, acqua e the verde (che contiene antiossidanti i quali inibiscono l’acetilcolinesterasi, un enzima che danneggia il neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella memoria) senza zucchero e dolcificanti.

Indispensabile per aumentare la memoria (e prima ancora, per mantenerla allenata) è stimolare il cervello; quest’ultimo, infatti, è stato definito l’organo più “pigro” del nostro corpo, e in assenza di un’adeguata stimolazione intellettuale e visiva tende a declinare le proprie capacità. Non bisogna inoltre trascurare l’importanza dell’esercizio fisico, che migliora la neurogenesi; è stato scientificamente dimostrato che chi fa spesso attività fisica presenta un maggiore volume del cervello nell’area frontale, dove è concentrata la funzione mnemonica.

Ma aumentare le capacità del cervello non significa solo lavorare sulla memoria; infatti, questo organo può essere potenziato sotto diversi punti di vista. Si potrà utilizzare in modo consapevole ogni parte del nostro encefalo, nella consapevolezza che esso non è diverso da altre parti del nostro corpo: se non viene utilizzato, finisce per impigrirsi e per perdere buona parte delle sue potenzialità.
Anche da questo punto di vista, sottolineiamo il fattore dell’alimentazione, troppe volte trascurato. L’acido folico, meglio conosciuto come vitamina B9, riesce a mantenere giovane il cervello e ad aumentare la velocità nell’elaborazione delle informazioni; questa preziosa vitamina si trova soprattutto nel fegato, negli spinaci e nei fagioli. Inutile però, a detta degli esperti, seguire delle diete troppo rigide che facciano perdere o aumentare di peso, in quanto dei cambiamenti così bruschi hanno solitamente effetti dannosi sul cervello e sulle dinamiche psico-fisiche.
Se si vuole potenziare il proprio cervello, non bisogna disattendere alla ginnastica quotidiana, come abbiamo già accennato… più tempo si dedica all’attività fisica, al proprio sport preferito, ma anche ad una sana camminata, più possibilità si avranno di mantenere reattivo e pronto l’encefalo.
Basterebbe qualche ora dedicata ad un’attività semplice e alla portata di tutti come il jogging per migliorare l’afflusso di sangue al cervello e quindi, di conseguenza, l’attività cognitiva.
Quindi alimentazione corretta e attività fisica, ma non solo: bisogna cercare di tenersi impegnati anche dal punto di vista umano e culturale. Per esempio chiacchierando. Infatti la conversazione, lo scambio di idee, di opinioni, di pensieri, favorisce uno sviluppo delle potenzialità cognitive e critiche a qualunque età: lo dimostra uno studio scientifico sperimentale condotto nel Michigan su un campione di circa tremila adulti.

Trucchi per potenziare il cervello

Da tenere da conto anche alcuni “trucchi” di potenziamento della memoria che hanno saputo dare davvero ottimi risultati, come per esempio i giochi di memoria (linkiamo un gioco di memoria per migliorare il cervello esempio); questi ultimi constano nei più vari esercizi mnemonici e insegnano diverse strategie, alcune davvero antiche e ancora in voga, per poter migliorare la capacità di ricordare. Un altro studio di ricercatori americani dell’Università di Rochester ha dimostrato che anche i videogiochi esprimono un potenziale in questo senso, in quanto rendono più svelto nei riflessi e nell’elaborazione di diverse situazioni il cervello.

Infine, studiare e mettere in pratica è il modo ideale di migliorare le capacità del nostro encefalo. Senza mai lasciare troppo tempo di ozio al nostro cervello (S. Lehrl, ricercatore tedesco, ha sottolineato che l’ozio prolungato per più di quattordici giorni può avere ripercussioni pesanti sulla reattività delle capacità cerebrali) leggere e studiare (soprattutto le lingue) aiuta ad aprire la mente, ma non solo nel senso in cui siamo abituati ad interpretare questa frase.

Tutte le modalità di potenziamento delle funzioni cognitive finora descritte, si basano soprattutto su una scelta individuale che è composta da costanza, determinazione ed impegno.

Esistono anche ulteriori modalità di potenziamento cognitivo, alcune abbastanza controverse e la cui validità non è ancora certa, come il neuroenhancement. Ricordi il film timeless ? Tale trattamento aumenterebbe le prestazioni cerebrali grazie all’assunzione di alcuni farmaci che vengono usati solitamente per malattie neuro-degenerative come il Parkinson, oppure grazie a stimolazioni elettriche o magnetiche nel cranio. Tale metodo al giorno d’oggi (mentre scriviamo) è ancora in fase di sperimentazione, e viene guardato da alcuni con estremo interesse e con scetticismo da numerosi medici della comunità mondiale.

 

Infografica Cervello

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