Come riconoscere la varicella

Come riconoscere la varicella

Come riconoscere la varicella : quando si parla di varicella, generalmente lo si fa in riferimento ai bambini, soprattutto i più piccoli, quelli cioè sotto i dodici anni, che sono i principali bersagli di questa malattia.

Tuttavia la varicella può riguardare talvolta anche gli adulti, nei quali talvolta si presenta con una sintomatologia particolarmente violenta.

Come riconoscere la varicella

Riconoscerla non è difficile, poiché i suoi sintomi principali sono piuttosto visibili e riguardano quasi sempre tutto il corpo: si tratta di rush cutanei di macchie rosse che somigliano e piccole vesciche e che interessano per lo più schiena e addome, ma anche viso e braccia.

varicellaLe macchioline causano un prurito intenso e si accompagnano ai sintomi classici tipici di un’influenza, ovvero dolori agli arti e ai muscoli, senso di stanchezza e spossatezza generale, febbre e mal di testa. Si tratta tuttavia di sintomi che scompaiono anche laddove non vengano trattati con farmaci specifici.

Come si trasmette la varicella

La varicella può essere trasmessa molto facilmente per via orale, dunque è molto importante che chi ne soffre non venga a contatto con altri bambini poiché l’infezione è quasi certa. A causare questa malattia è il virus varicella-zoster (VZV), per il quale da tempo esiste un apposito vaccino che generalmente viene somministrato dopo che il bambino ha compiuto un anno di età. La varicella viene una sola volta nella vita, tuttavia il virus talvolta resta latente all’interno dell’organismo per poi venire fuori in un altro momento della vita, magari quando il bambino è diventato un adulto; in questo caso si parla di herpes zoster (chiamato volgarmente fuoco di Sant’Antonio). L’herpes zoster, di cui è responsabile lo stesso virus della varicella, si caratterizza per un violento sfo cutaneo, un’eruzione di macchie rosse estremamente pruriginose, che causano infiammazione e dolore. Anche in questo caso, il vaccino abbassa di molto la possibilità di soffrire di herpes zoster in età adulta.

Ma come si fa a riconoscere senza ombra di dubbio la varicella, escludendo altre patologie dell’età infantile? Innanzi tutto si deve osservare attentamente l’evoluzione del rush cutaneo: questo, infatti, parte dall’addome e dalla schiena per poi propagarsi al resto del corpo, senza esclusione di zone estremamente delicate come la bocca, il cuoio capelluto e persino i genitali. È inoltre importante osservare attentamente gli sfoghi presentati dal bambino, poiché quelli legati alla varicella hanno un aspetto inconfondibile: non sono macchioline ma piccole protuberanze di colore rosso molto simili a dei brufoli infiammati o – soprattutto nella fase iniziale – a delle punture di insetto. Successivamente si ingrandiscono leggermente diventando piccole vesciche contenenti un liquido chiaro, che può sembrare pus. Nonostante si avverta il bisogno impellente di toccare le pustole per arginare il violento prurito che scatenano, è preferibile non farlo, o comunque non grattare la zona che potrebbe infiammarsi. Le micro-vesciche, infatti, si rompono da sole lasciando aperta una minuscola ferita, la quale a sua volta si rimargina in una crosticina secca e marrone, che viene via da sola. Lo loro dimensioni sono di circa mezzo centimetro di larghezza, e per almeno quattro o cinque giorni dall’inizio dei sintomi tendono a formarsi sempre più pustole in ogni parte del corpo.

I bambini che soffrono di acne o di eczemi sono anche i più a rischio a livello epidermico: in questi casi, infatti, l’eruzione cutanea tende a essere più violenta e soprattutto a provocare più fastidio. Accanto a questi che sono i sintomi in assoluto più evidenti della Varicella, la malattia si accompagna a febbre piuttosto alta, mal di gola, mal di testa, dolori e stanchezza generale; questi sintomi aspecifici di solito precedono di un paio di giorni l’eruzione cutanea, e spesso vengono erroneamente scambiati per un inizio di influenza. Si è osservato che la febbre non è altissima: in genere oscilla tra i 37,7 ° e i 38,8 ° C, e solo qualche volta supera i 39 ° C. I sintomi tendono inoltre a essere più violenti negli adolescenti che non nei bambini al di sotto dei dieci/dodici anni.

In tutti i casi la varicella è una malattia piuttosto lieve, che non desta preoccupazioni ma che va attentamente monitorata con l’aiuto del medico, poiché in rari casi è possibile che si sviluppino infezioni batteriche che possono colpire l’epidermide, i polmoni, le articolazioni e persino il cervello (in questo caso di parla di encefalite).


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