Dieta Ipocalorica

Dieta Ipocalorica

Cos’è la dieta ipocalorica
La dieta ipocalorica è un regime alimentare che viene perseguito sotto stretto controllo medico, come succede per tutte le persone che hanno intenzione di perdere parecchio peso e tornare in forma.
In realtà tutte le diete prevedono di controllare le calorie introdotte durante il giorno ma la dieta ipocalorica, in quanto basata su un metodo medico-scientifico prevede di abbassare appunto l’apporto di calorie secondo lo stato di salute del paziente e il suo obiettivo di dimagrimento.

In realtà la dieta ipocalorica è indicata per chi è in forte sovrappeso e per chi è obeso ma non è utile, al contrario, per chi ha un peso considerato “normale”.
Il motivo di tanta prudenza rispetto all’inizio di una tale dieta è che è decisamente complicata da formulare in quanto la dieta ipocalorica tiene in considerazione la vita del paziente in tutte le sue variabili, dai gusti alle attitudini personali perché possa effettivamente funzionare.

Formulare la dieta ipocalorica

La dieta ipocalorica deve essere formulata da un medico specialista da poter scegliere tra nutrizionisti, dietisti, biologi, in collaborazione con endocrinologi ed eventuali altri medici nei casi in cui siano concomitanti delle patologie anche importanti.
Il medico quindi predisporrà dei controlli mirati per verificare parametri importanti che riguardano i valori del colesterolo totale, dei trigliceridi, della glicemia, dell’uricemia e controllerà anche quelli pressori e l’IMC (l’Indice di Massa Corporea).

E’ necessario anche escludere che il sovrappeso o l’obesità possano dipendere da altri fattori come uno squilibrio ormonale (per esempio il malfunzionamento della ghiandola tiroidea o dalla sindrome dell’ovaio policistico) oltre che da una alimentazione “semplicemente” non sana.

Anche la formulazione del regime alimentare del paziente dovrà tenere conto delle quantità di zuccheri in presenza di pazienti con diabete di tipo 2, o quelli con il colesterolo alto, ragione per cui dovrà limitare le quantità di formaggi stagionati, uova e grassi in genere.
Anche nei casi in cui la pressione arteriosa sia elevata è bene, dopo aver indagato sulla causa, limitare l’apporto di sodio e trovare un’alternativa.
La dieta ipocalorica quindi sarà personalizzata in base all’individuo e in considerazione anche dei gusti personali in fatto di cibo o delle eventuali intolleranze e allergie alimentari.

In una dieta ipocalorica sono importanti i principali nutrienti derivanti per esempio dal latte o dal pesce ma, in presenza di un paziente che è intollerante al lattosio o non ama il pesce, sarà necessario riformulare la stessa dieta con alimenti che possano apportare le sostanze di cui il corpo ha comunque bisogno.

Le calorie della dieta ipocalorica

Per dare un’indicazione di quante calorie preveda la dieta ipocalorica si può affermare che corrispondono approssimativamente al risultato derivante dal calcolo delle calorie solitamente immesse nell’organismo in due giorni e dividere questo valore per 3.
Per esempio se durante una giornata vengono introdotte 2200 calorie (quindi 4400 in 2 giorni) divise per 3 portano al risultato di 1466. In tal caso si fa a meno di circa 730 calorie ogni giorno che possono portare alla perdita di circa 3 chili al mese.
Le calorie dell’esempio potrebbero sembrare troppo poche ma nei casi di obesità grave si tratta di un vero e proprio “trattamento medico d’urgenza”, che mira a far perdere peso al paziente in modo salutare ma anche più velocemente rispetto alle diete meno “aggressive”.

Perdere peso significa anche perderlo nel modo e nei “punti giusti” e nei casi di sovrappeso e obesità è fondamentale diminuire la circonferenza dell’addome sia negli uomini che nelle donne, in quanto è uno dei parametri che predispongono all’insorgenza di malattie cardiovascolari ma anche di episodi gravi che possono mettere in pericolo la vita stessa di una persona (infarto del miocardio, ictus, trombosi, embolia, ischemia).

La perdita di peso è strettamente correlata anche all’accelerazione o comunque alla normalizzazione del metabolismo che in tal modo riesce a bruciare le calorie in eccesso.
Molte volte si pensa erroneamente alla dieta come qualcosa di estremamente faticoso da realizzare, ma se si considera che anche alimenti spesso demonizzati come pane, pasta, patate e anche i grassi ( per esempio quelli del pesce o della carne), con le giuste quantità e senza condimenti eccessivi, non fanno male alla salute e danno un salutare senso di sazietà. Sono proprio quelli che portano alla perdita di peso naturalmente.

Dieta ipocalorica e variabili nello stile di vita

Bisogna partire dal presupposto che nella dieta ipocalorica nessun alimento deve essere eliminato ma bisogna solo conoscere l’apporto calorico necessario e decidere la quantità. Quest’ultima è sempre relativa al fabbisogno dell’individuo come spiegato in precedenza, anche in rapporto a età, peso, attività fisica, impegni quotidiani, tenore di vita in genere.
Il successo della dieta ipocalorica, una volta illustrato il tipo di percorso da seguire e rispettare, dipende principalmente dalla volontà del paziente di essere costante. In tal senso un professionista può rendersi anche conto che è necessario motivare il soggetto illustrando i pro e i contro, sia nel caso di decida di intraprendere la dieta e sia nel caso voglia desistere. Non è necessario “spaventare” un paziente che deve perdere peso, basta essere molto chiari.
E’ vero infatti che le calorie di una dieta, a parità di requisiti di partenza di ogni individuo, non è detto che siano uguali se lo stesso svolge un’attività sportiva intensa o, al contrario, se pratica una blanda attività fisica.
L’impiego di energia nello sport agonistico è alto e viene da se che il corpo ha bisogno di sopperire a queste richieste. Allo stesso modo una camminata a passo veloce 2 volte a settimana richiederà meno impiego di energie, pertanto l’apporto di calorie, proteine, minerali, vitamine e di tutti i nutrienti saranno evidentemente ricalcolati in base a queste variabili.

Consigli per il successo della dieta ipocalorica

Il successo della dieta ipocalorica dipende anche dall’associazione di una regolare attività fisica che sia palestra, jogging, bicicletta o una camminata veloce. Bastano 30 minuti per 3 volte a settimana e migliorerà anche l’umore per il rilascio di serotonina dovuto allo sforzo fisico, anche non eccessivo.
Anche l’acqua è importante per eliminare le scorie e depurare l’organismo, quindi almeno 2 litri di acqua iposodica al giorno sono l’ideale.
I pasti devono essere divisi in 5 sessioni al giorno e in ognuna di questa non devono mai mancare le fibre sotto forma di frutta e verdura. Nella frutta però è contenuto il fruttosio che è uno zucchero quindi non è il caso di abusarne.
E’ bene abituarsi a pesare tutto e a dosare i condimenti con un cucchiaino limitandosi sul sale e sull’olio extravergine di oliva sempre a crudo.
La dieta ipocalorica va affrontata per gradi senza porsi obiettivi evidentemente troppo faticosi ma dividendo il percorso in piccoli traguardi.


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