Dieta Vegetariana : consigli utili

Dieta Vegetariana : consigli utili

La dieta vegetariana non deve essere legata esclusivamente alla necessità di seguire un regime alimentare al fine di perdere peso. La stessa parola “dieta” infatti indica un corretto stile di alimentazione. Nella dieta vegetariana assumere cibi di sola origine vegetale può diventare uno stile di vita sano e privo, contrariamente a quanto si può credere, di controindicazioni per chi gode di un buono stato di salute generale.

L’alimentazione nella dieta vegetariana totale prevede il solo consumo di frutta, verdura, legumi e cereali. Vengono totalmente esclusi la carne, il pesce, i volatili, il latte con tutti i suoi derivati e le uova. Coloro che invece includono il latte con i suoi derivati e le uova sono chiamati latto-ovo-vegetariani.

I benefici per l’organismo derivanti dal consumo di cibi esclusivamente di origine vegetale sono veramente numerosi.

Vantaggi della Dieta Vegetariana

Prima di tutto i vegetali sono privi di colesterolo e poverissimi di sostanze grasse, con conseguente riduzione dei livelli di lipidi nel sangue che sono influenzati anche dalla diversa composizione delle proteine vegetali rispetto a quelle animali.

La dieta vegetariana è in grado anche di ridurre i valori della pressione arteriosa, perché riducendo il consumo di carne si riduce quello del sale, responsabile dell’ipertensione.

E’ stato scientificamente dimostrato che un’alimentazione ricca di zuccheri complessi, è un potente rimedio anche per la cura del diabete. Questa patologia infatti non è influenzata solo dal consumo di zuccheri semplici, ma anche da quello di grassi. Chi ha livelli di colesterolo alto, in genere soffre anche di iperglicemia.

Un regime nutrizionale vegetale è in grado di ridurre della metà o addirittura di 3/4 la percentuale di ammalarsi di cancro. Il consumo eccessivo di carne ha un’incidenza notevole sull’insorgenza del tumore al colon e alla mammella. Le sostanze anticancro più importanti contenute nei vegetali sono le fitochimiche, il beta carotene e il lycopene che svolgono effetti preventivi per il tumore al polmone e alla prostata. La percentuale di neoplasie all’ovaio e alla prostata si riducono notevolmente se si esclude dalla dieta il consumo del latte e dei suoi prodotti.

Si pensava fino a qualche tempo fa che l’eliminazione delle proteine animali fosse causa dell’osteoporosi. Niente di più sbagliato. In realtà sono proprio le proteine di origine animale a provocare la perdita di calcio dalle ossa a causa dell’acidificazione dell’organismo.
Molti non sanno che ci sono moltissime sostanze presenti nei vegetali ricchissime di calcio, in grado di soddisfare pienamente il fabbisogno di questo minerale.

Accorgimenti della Dieta Vegetariana

Quali sono quindi gli accorgimenti da intraprendere per evitare la perdita del calcio dalle nostra ossa e per agevolarne la sua fissazione?
– Il consumo quotidiano di 1.5, 2.0 litri di acqua con elevato contenuto di calcio e povera in sodio e una moderata ma regolare attività fisica quotidiana, aiutano il calcio a fissarsi sulle ossa.
– Un’alimentazione ricca di proteine aumenta l’eliminazione del calcio attraverso le urine, così come un eccessivo consumo di caffè, fumo e l’alcool diminuiscono notevolmente l’assorbimento del calcio.
– Una corretta esposizione al sole aumenta la produzione di vitamina D necessaria per la fissazione del calcio nelle ossa.
– Tra gli alimenti più ricchi in calcio ci sono i panini al latte, il muesli, i biscotti per l’infanzia, il pane di segale, il grano saraceno, i cereali per la colazione, la soia, i ceci, i fagioli, il tofu, la salvia, il rosmarino, il pepe nero, le mandorle dolci secche, i fichi secchi, gli spinaci, la bieta, tanto per citarne alcuni.

Dieta Vegetariana FerroUn altro falso mito sui danni prodotti dalla dieta vegetariana è quello secondo cui essa condurrebbe a carenza di ferro. Ci sono alimenti vegetali che contengono quantità molto più elevate di ferro rispetto a qualsiasi altra sostanza di origine animale, a parità di peso e al netto delle sostanze di scarto. I cibi che ne sono più ricchi sono la crusca di frumento, i fagioli (cannellini, borlotti, dall’occhio), le lenticchie, il radicchio, verde, i pistacchi, i ceci, la soia, gli anacardi.

Leggendo queste informazioni ti sarà venuta probabilmente la voglia di cambiare il tuo regime alimentare per prolungare la tua vita e migliorare il tuo stato di salute.
La decisione è saggia, ma come tutti i cambiamenti deve seguire regole ben precise per evitare che possa condurre a degli squilibri.

Linee Guida della Dieta Vegetariana

Le linee guida di una corretta nutrizione a base vegetale, prevede precise dosi giornaliere di alcuni alimenti, al fine di fornire il giusto apporto di tutte le sostanze necessarie per il buon funzionamento dell’organismo.
Piramide alimentazione vegetarianaAl primo posto della piramide alimentare vegetale ci sono i cereali integrali, con un minimo di sette porzioni giornaliere, seguono i legumi, la frutta secca e tutti gli alimenti ricchi di proteine da assumere in 5 porzioni giornaliere, 4 porzioni di verdura, almeno 2 porzioni di frutta e infine cibi ricchi in grassi, come le margarine vegetali e gli oli vegetali da usare con moderazione, per terminare con un minimo di 6 porzioni di cibi ricchi di calcio. In commercio esistono prodotti come il latte di soia o i cereali “fortificati” in calcio.

Anche le donne in stato di gravidanza e i bambini possono seguire questa alimentazione. In questi casi, naturalmente, è necessario documentarsi perché i fabbisogni sono diversi rispetto a quelli di un adulto in buona salute.

La dieta vegetariana della futura mamma deve essere particolarmente ricca di alcune sostanze nutritive come il calcio presente nel tofu, nei broccoli, nel latte di soia e nei cereali fortificati; la vitamina D la cui produzione, come già detto, è stimolata dall’esposizione al sole, la vitamina B12 di cui sono ricche le alghe e la soia fermentata, il ferro contenuto in alte percentuali nella frutta secca, nelle verdure a foglia verde e infine gli acidi grassi essenziali, come gli omega 3, di cui sono ricchissimi alcuni vegetali, non solo il pesce.

Per i bambini le attenzioni devono essere ancora maggiori. Vero che il latte materno è la migliore fonte di nutrimento per il neonato, purtroppo non tutte le mamme hanno la possibilità di allattare al seno. In questi casi il latte di soia rinforzato può essere una valida alternativa sin dai primi 6 mesi di vita, per poi passare all’utilizzo di farine rinforzate tra i 6 e gli 8 mesi. Nella prima e nella seconda infanzia è necessario introdurre gradualmente, e con attenzione a quantità e qualità, i vari alimenti vegetali. Lo sviluppo dello stomaco del bambino non riuscirebbe infatti a tollerare alimenti integrali e troppo ricchi in fibre.

Il consiglio migliore per chiunque desideri intraprendere questo nuovo percorso è di informarsi, chiedendo consigli al proprio medico o a nutrizionisti esperti e acquistare libri di ricette vegetariane. Rimarrete sorpresi dalla quantità e bontà delle pietanze che potrete preparare e gustare.

 

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