Eiaculazione precoce: le cause e i sintomi

Eiaculazione precoce: le cause e i sintomi

L’eiaculazione precoce: le cause e i sintomi; l’ eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile che si manifesta con un disagio comune a entrambi i partner per il mancato raggiungimento dell’orgasmo, in quanto l’uomo non riesce a trattenersi e dopo pochissimi minuti eiacula.

Le cause dell’eiaculazione precoce

Le cause che determinano l’eiaculazione precoce sono di tipo fisiologico e di tipo psicologico e possono determinare l’insorgenza di questo disturbo sessuale a qualsiasi età.
Nella maggior parte dei casi l’eiaculazione precoce viene riferita da giovani uomini alle prime esperienze sessuali.
E’ questa una caratterista comune che rivela un mancato controllo del proprio corpo a causa dell’inesperienza e della cosiddetta “ansia da prestazione“.
In questo caso non ci sono implicazioni di tipo fisiologico ma soltanto di tipo emotivo-esperienziale dove il giovane uomo non riesce ancora a gestire nel modo giusto le sue pulsioni sessuali.
Una volta definita la natura dell’eiaculazione precoce da parte dell’andrologo, l’intervento che si può attivare al fine di risolvere questo problema, psicologicamente molto pesante per la coppia ma soprattutto per l’uomo che si sente frustrato, può essere combinato.
Si tratta della possibilità di intraprendere una terapia comportamentale per avere un supporto di tipo psicologico e, nei casi in cui ci sia una causa organica, anche una terapia farmacologica.
La terapia comportamentale può coinvolgere anche la coppia in un percorso che porti alla risoluzione del problema, ma non tralascia anche la parte individuale che riguarda l’uomo.
In tal caso vengono presi in esame gli aspetti culturali, il contesto sociale dove si è vissuto, la personalità stessa del soggetto, la sua storia personale.
E’ necessario attuare delle tecniche, sia di coppia che individuali, che possono guidare verso il controllo della situazione che riguarda la vita intima.
Si possono anche associare psicofarmaci, che non sono propriamente diretti alla “cura” dell’eiaculazione precoce, ma aiutano a ridurre l’accentuata sensibilità nella zona genitale maschile in modo da ritardare l’eiaculazione stessa.
L’obiettivo è quello di sospendere gradualmente l’impiego di farmaci per rendere il soggetto autonomo nella gestione della propria vita sessuale e in particolare nell’atto sessuale.
Naturalmente l’eiaculazione precoce può insorgere anche in uomini maturi o comunque che non avevano prima presentato questo disturbo.
Un ruolo determinante è giocato dall’ansia da prestazione, soprattutto quando ci si trova di fronte a una partner nuova, specie dopo essere usciti da una lunga storia.
L’uomo in questo frangente si rende conto di aver perso il controllo e quindi prova a ritardare l’eiaculazione precoce con la masturbazione prima di un rapporto, pensando che dopo un periodo di lunga inattività possa essere risolutivo.
Lo è soltanto nei casi in cui non intervengono alti elementi come l’abuso di alcool e droghe, le prostatiti, le uretriti, l’ipersensibilità del glande, disfunzioni neuro vascolari, il frenulo corto, tumori del midollo.
Le cause di tipo fisiologico tuttavia se curate possono conseguentemente risolvere anche l’eiaculazione precoce in modo definitivo.
Dal punto di vista psicologico l’eiaculazione precoce secondo Freud è una sorta di atto punitivo nei confronti della donna che diventa compulsivo al punto da essere ingestibile.
La terapia comportamentale interviene in modo incisivo sui meccanismi e conflitti che scattano di fronte all’atto sessuale che non viene completato, nel senso che la donna rimane insoddisfatta e l’uomo deluso.
Prendere consapevolezza di alcuni aspetti porta l’uomo e la coppia viene invitata dal sessuologo o dallo psicologo, a esercitarsi su alcuni aspetti che possono aiutare a ritrovare l’equilibrio e l’armonia sotto diversi aspetti.

I sintomi dell’eiaculazione precoce

eiaculazione-precoce-graficoL’eiaculazione precoce è stata classificata fondamentalmente sotto due categorie che si riferiscono al momento in cui questa si manifesta.
Si parla quindi di eiaculazione precoce primaria quando si manifesta durante i primi rapporti intimi, ed eiaculazione precoce secondaria quando insorge nella maturità sessuale.
I sintomi invece sono definiti in base al grado di durata prima che avvenga l’eiaculazione e quindi può essere “lieve” se avviene dopo 12-15 spinte in vagina o comunque entro due minuti circa dall’inizio del rapporto sessuale; “media” se le spinte sono al massimo una decina o se passa un minuto dall’inizio del rapporto sessuale; “grave” se succede dopo circa 5 spinte e a meno di 15 secondi dall’inizio del rapporto sessuale.
Quella grave è la più problematica in quanto può anche accadere che l’eiaculazione avvenga senza penetrazione e senza nemmeno aver stabilito il minimo contatto.
I sintomi che gli uomini riferiscono in relazione a qualsiasi sia il tipo di eiaculazione precoce, è una sorta di grande eccitazione che fa intendere che l’orgasmo si avvicina ma in realtà c’è un calo dell’erotismo nel momento della realizzazione dell’atto, tanto che si prova una sorta di insensibilità genitale o, al contrario, di ipersensibilità che però è patologica.
In tal senso ci sono uomini che hanno un’eiaculazione precoce e non riescono a raggiungere neppure l’orgasmo.
Una tale situazione richiede di essere trattata con tempestività da un medico specialista e, da parte dell’uomo, l’impegno a preparare un prospetto della propria storia sessuale per parlarne con uno psicologo per non dimenticare nulla, visto che spesso il disagio porta a dimenticare particolari importanti.
Spesso il perdurare di una tale situazione, nella speranza di riuscire a risolvere da soli il problema, può portare all’astinenza forzata dei rapporti sessuali, a tensioni e frustrazioni sia all’interno della coppia che personalmente, a crisi depressive e d’ansia, a infertilità.


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