Influenza e vaccino, la migliore difesa è la prevenzione

Influenza e vaccino, la migliore difesa è la prevenzione

Influenza e vaccino, la migliore difesa è la prevenzione.

La migliore difesa per l’ influenza è senza dubbio la prevenzione.

Come riconoscere una influenza
come viene trasmessa l’ influenza? Il virus dell’ influenza viene diffuso con piccolissime gocce emesse quando una persona ad esempio starnutisce, tossisce ride o parla.

influenza vaccinoI sintomi dell’ influenza
febbre brividi e freddo
mal di testa
sintomi respiratori
mal di glla e naso chiuso
dolori muscolari
dolori ad articolazioni ed ossa
malessere generale
stanchezza

Semplici norme igieniche per prevenire l’ influenza e limitarne la diffusione
coprire naso e bocca qua do si atarnhtisce, stare a acsa quando si è malati, lavarsi frequentemente le mani, non toccare gli occhi e il viso, evitare luoghi affollati e contatti stretti con altre persone.

La vaccinazione annuale
I virus che in genere causano l’influenza sono in primo luogo classificati come influenza di tipo A o del tipo B. L’influenza di tipo B non cambia molto nel corso del tempo, ma il tipo A può mutare rapidamente. Quindi, una nuova forma del vaccino antinfluenzale deve essere sviluppata ogni anno per proteggere le persone dall’esatto ceppo che dovrebbe essere quello prevalente. Tutti i virus influenzali all’interno del vaccino antinfluenzale sono uccisi (inattivi), per cui non è possibile contrarre l’influenza con questo tipo di vaccino; è possibile tuttavia riscontrare una lieve febbre (e dolori diffusi) per un giorno o due dopo il vaccino. Il virus he causa l’ influenza cambia continuamente e per questo motivo possiamo ammarci di influenza ogni anno. Gli anticorpi prodotti la scorsa stagione non ci proteggeranno efficientemente dai virus circolanti la stagione successiva.

Come agisce il vaccino anti influenzale
La vaccinazione rappresenta un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane.
La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica. La composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo.
I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide).

Dove ci si può vaccinare
Per informazioni sulla vaccinazione il primo riferimento sono il medico e il pediatra di famiglia, di fatti presso il proprio medico curante è possibile effettuare il vaccino anti influenzale e/o bisogna informarsi presso la asl di competenza. Informazioni e prenotazioni sulla vaccinazione possono essere richieste anche al CUP regionale al numero verde del Servizio sanitario regionale del Lazio 800 33 33.

Quale è il momento migliore per la vaccinazione
è importante vaccinarsi almeno due settimana prima dell’ inizio della stagione influenzale. La vaccinazione si può effettuare dalla metá si ottobre fino alla meta di dicembre

Il vaccino ha effetti collaterali?
Il vaccino influenzale è generalmente ben tollerato. Può causare pochissimi effetti indesiderati è possibile avere gonfiore nel punto di iniezione. E’ spesso controindicato a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.

Per qualsiasi domanda e o suggerimento ricordiamo di affidarsi comunque al proprio Medico di Famiglia che saprà aiutarti correttamente.

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