malattie paradontali , cosa sono e come prevenirle

malattie paradontali , cosa sono e come prevenirle

Malattie Paradontali, cosa sono e come prevenirle

Per parlare di malattie paradontali dobbiamo prima spiegare il termine Paradonto che indica tutto ciò che si trova immediatamente intorno al dente. Ad una prima analisi si potrebbe identificare il paradonto con le gengive; in realtà, da un punto di vista funzionale l’ apparato paradontale viene identificato con tutte le strutture anatomiche deputate al sostegno del dente, ovvero :
1) il tessuto gengivale
2) il legamento paradontale
3) Il cemento radicolare
4) L’ osso alveolare.

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Cosa Sono le malattie paradontali

Le malattie paradontali sono patologie che colpiscono le strutture anatomiche del paradonto. Tra queste, la paradontite (una volta chiamata piorrea) è quella più rilevante in quanto interessa e distrugge i tessuti di sostegno profondi. Questo processo di distruzione è generalmente lento e privo di dolore, e porta ad una irreversibile riduzione dell’ apparato di sostegno del dente.
Una mancanza di sostegno si traduce inevitabilmente in un aumento della mobilità dentale fino alla perdita del dente stesso.
Attualmente in Italia la paradontite risulta essere la prima causa di perdita di denti.

 

Come prevenire le malattie paradontali

Una adeguata igiene orale accompagnata ad un tempestivo intervento terapeutico consente di evitare la progressione delle malattie paradontali e di ripristinare lo stato di salute.
Per impedire l’ insorgere di malattie paradontali e poter mantenere nel tempo la salute dei propri denti è opportuno rimuovere quotidianamente tutti i depositi di placca attraverso un corretto uso del strumenti di igiene orale. Una buona igiene orale è importatne per mantenere a livelli minimi la formazione di placca e tartaro ma, da sola non è sufficiente; per questo è consigliato rivolgersi almeno due volte l’ anno al proprio dentista per una visita di controllo per verificare lo stato di salute dei tessuti e la qualità dell’ igiene orale adottata.
E’ fondamentale sottoporsi poi ad una seduta di igiene orale professionale che rimuova a fondo ogni tipo di deposito.

 

Lo spazzolamento dei denti corretto

L’ igiene orale corretta prevede lo spazzolamento dei denti almeno due volte al giorno dedicando almeno tre minuti. La cosa più importante è la scelta di una tecnica corretta.
La testa di uno spazzolino a setole medie o morbide, a seconda della situazione clinica, viene appoggiata alla superficie delle gengive con un angolazione di circa 45° e viene spinta verso il margine gengivale. Successivamente, di compie un movimento rotatorio diretto dal margine gengivale alla superficie masticante del dente esercitando una pressione moderata. E’ buona norma spazzolare anche il dorso della lingua

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