Multa all’ ordine dei medici perchè vieta la pubblicità

Multa all’ ordine dei medici perchè vieta la pubblicità

Multa Ordine dei Medici

L’ Antitrust ha sanzionato con una multa da ben 831.000 euro l’ ordine dei medici FNOMCeO a causa dei divieti sulla pubblicità in materia sanitaria stabiliti dal codice deontologico e dalle linee guida applicative.

Anche i medici devono poter farsi pubblicità sui media che più privilegiano e con le offerte che più ritengono giuste. E’ questo il senso della forte multa effettuata dall’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (comunemente chiamata Antitrust) alla Federazione che raggruppa gli ordini dei medici di tutta Italia.

La decisione è stata presa con il provvedimento n 25078 il quale stabilisce La disciplina in materia di pubblicità per le professioni regolamentate da albi professionali.

Cit. « La disciplina in materia di pubblicità per le professioni regolamentate
23. L’articolo 2, comma 1, lettera b), del D.L. n. 223/0625, c.d. “riforma Bersani” ha abrogato il divieto di pubblicità informativa dei professionisti intellettuali. A mente di tale norma infatti: “in conformità al principio comunitario di libera concorrenza e a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un’effettiva facoltà di scelta nell’esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali:[…] b) il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni; […]”. Inoltre, il
comma 3 di tale disposizione, a garanzia dell’effettività della liberalizzazione introdotta, ha stabilito che entro il 1° gennaio 2007, gli ordini e i collegi professionali dovessero adeguare la disciplina contenuta nei rispettivi codici deontologici in materia di pubblicità professionale con i principi introdotti dall’articolo 2, comma 1, del citato D.L. n. 223/06.»

Inoltre «Il Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri» – si legge – «prevede delle disposizioni idonee ad ostacolare ingiustificatamente l’attività pubblicitaria degli iscritti. E che costituiscono illecite restrizioni della concorrenza. Tali disposizioni integrano un’unica intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE».

Si noti anche dal provvedimento come l’ ordine ha indicato delle disposizioni deontologiche che risultano idonee a limitare ingiustificatamente l’utilizzo dello strumento pubblicitario da parte degli iscritti agli Albi professionali. Di fatti nel vecchio codice Fnomceo si legge infatti che «La pubblicità dell’informazione in materia sanitaria, fornita da singoli o da strutture sanitarie pubbliche o private, non può prescindere, nelle forme e nei contenuti, da principi di correttezza informativa, responsabilità e decoro professionale. La pubblicità promozionale e comparativa è vietata».

Seppur a livello legale secondo quanto dichiarato dal provvedimento AGCM n 25078, dal D.l.c.p.s. n.
233/4621 e dalla legge n. 409/85, in particolare, il D.l.c.p.s. n. 233/46, che offre ai medici la possibilità di farsi pubblicità secondo specifiche regolamentazioni; l’ ordine dei Medici ha annunciato il ricorso al TAR contro la decisione dell’Antitrust. Chissà quando mai avrà termine questa battaglia legale che pende sulle spalle della FNOMCeO per oltre 800.000 euro?!?!

Fortunatamente Medicina Roma non entra in merito ne con le decisioni prese dall’ AGCM che predilige i medici come professionisti che possono effettuare qualsiasi pubblicità, ne da quelle pubblicate dall’ ordine che con il nuovo codice deontologico che ammette la possibilità di pubblicità promozionale e comparativa seppur con dei limiti.

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FONTI :
http://www.agcm.it/concorrenza–delibere/concorrenza-provvedimenti/open/41256297003874BD/BB935046BF7A8C6EC1257D5F003041D0.html

http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2014-09-26/limiti-pubblicita-antitrust-stangata-174913.php?uuid=Ab9h0PQK

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