Prevenzione Donna, tumore al seno

Prevenzione Donna, tumore al seno

Prevenzione donna, tumore al seno Il tumore al seno coinvolge molte donne, anche in giovane età. Controlli preventivi, con visite senologiche ed esami strumentali, consentono una diagnosi precoce di lesioni in fase ancora iniziale, fondamentale per operazioni meno invasive e per avere maggiori possibilità di guarigione.

A quale età le donne dovrebbero iniziare a pensare alla prevenzione del tumore al seno e in che modo?

I controlli necessari alle donne, per la prevenzione del cancro alla mammella, variano in base all’età, alla storia clinica personale e all’eventuale componente ereditaria della malattia. Tra le cause del tumore al seno, vi possono essere modifiche di alcuni geni, il BRCA1 e il BRCA2, e l‘eccessiva produzione dei livelli di estrogeni. A livello nazionale, sono molto utili, in ogni caso, ai fini della prevenzione, le campagne gratuite di screening mammografico, che vengono organizzate dalle Asl per le donne dai cinquanta ai sessantanove anni. Il programma di prevenzione prevede una mammografia ogni uno/due anni e consente di salvare molte vite. Il tumore al seno, però, colpisce anche donne giovani, pertanto sono consigliati anche a loro controlli mirati di prevenzione, da eseguire con regolarità presso ambulatori specializzati, mediante ginecologo, chirurgo oncologo e radiologo. Accanto a questo tipo di prevenzione strumentale, definita secondaria, ce n’è anche un’altra, primaria, che consiste nell’adozione di un regime alimentare e di uno stile di vita sani. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia di: dedicare almeno trenta minuti al movimento fisico quotidiano, cercare di mantenere un’alimentazione equilibrata, di tipo mediterraneo, fornendo il giusto apporto di frutta e verdura a ogni pasto, evitare di fumare e di bere alcolici. Questi accorgimenti sono utili per ridurre il rischio di tumore alla mammella, ma non sono gli unici. L’allattamento al seno prolungato e la gravidanza in giovane età sono altri elementi considerati preventivi.

Quali sono i passaggi per un’efficace prevenzione del tumore al seno?

La prima cosa che le donne dovrebbero fare, già a partire dai vent’anni, è l’autopalpazione del seno. Questa buona prassi, molto semplice ed eseguibile in autonomia, consente di valutare se ci sono cambiamenti nell’aspetto e nella forma del seno, avvertire la presenza di noduli, vedere se c’è perdita di liquido dai capezzoli, arrossamenti anomali e altre variazioni riscontrabili al tatto. In caso di anomalie evidenziate mediante l’autoesame, si deve ricorrere al consulto di un medico. Il periodo migliore del ciclo per effettuare l’autopalpazione del seno è, generalmente, quello compreso fra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo, quando la mammella è meno influenzata dai fattori ormonali, nelle donne in età fertile. Per le donne in menopausa, invece, non c’è un periodo maggiormente idoneo per l’autopalpazione, che deve essere comunque effettuata regolarmente, perché il tumore al seno colpisce molte ultrasessantenni. Nelle giovani, che hanno mammelle a struttura densa, e dopo i quarant’anni è importante affiancare l’autopalpazione a una visita senologica annuale. Lo specialista decide se sia il caso d’integrare la visita con esami strumentali, come ecografia o mammografia, in base a diversi fattori. La visita senologica è anch’essa un valido strumento per la prevenzione del tumore al seno e permette di rilevare noduli sospetti, mediante la palpazione del seno da parte del medico, ma, soprattutto, consente la prescrizione di esami di approfondimento necessari nei singoli casi. Durante la visita, lo specialista, radiologo, oncologo, chirurgo, senologo raccoglie varie informazioni sulla storia clinica della paziente, eventuale ereditarietà del tumore al seno, gravidanze, farmaci per la contraccezione, alimentazione, stile di vita. Le donne che non superano i quarant’anni, solitamente, non devono eseguire esami strumentali ma, in caso di noduli o di anomalie, viene prescritta un’ecografia e, talvolta, una biopsia del nodulo, se sospetto. Alle donne tra i quaranta e i cinquant’anni, il medico consiglia anche un’ecografia annuale e, talvolta, una mammografia. Dopo i cinquant’anni, è bene sottoporsi a una mammografia, come previsto dagli screening, quale metodo di prevenzione efficace. La prevenzione dovrebbe proseguire anche oltre, perché il tumore al seno colpisce le donne anche in tarda età.

Gli esami strumentali per la prevenzione del tumore al seno

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Mammografia

La mammografia è un’indagine che si effettua con uno speciale strumento, il mammografo, che comprime le mammelle. L’esame potrebbe risultare un po’ fastidioso ma il tempo per l’esecuzione è minimo, circa dieci minuti. I mammografi digitali, sempre più diffusi, sono molto precisi, emettono raggi X in minima quantità e danno immagini di ottima qualità, permettendo d’individuare lesioni minuscole, come le microcalcificazioni, che non si apprezzano al tatto e che non sarebbero individuabili in altro modo.

 

 

Ecografia al seno

Ecografia al seno

Spesso per un’indagine più completa, alla mammografia viene affiancata l’ecografia al seno, che si esegue con l’ecografo. È un esame indolore, che non richiede preparazione e non è dannoso.
L’ecografo permette di evidenziare anomalie anche in un seno giovane e denso. Dopo avere cosparso le mammelle con un gel, si passa una sonda che emette ultrasuoni, che consente di evidenziare se vi sono noduli, a contenuto liquido o solido, e se sia il caso di fare ulteriori indagini.

 

 

Risonanza

Risonanza

Un esame che talvolta viene prescritto, per accertamenti più approfonditi, è la risonanza magnetica, che non utilizza radiazioni ma onde radio e campi magnetici, in grado d’individuare la presenza di un tumore e di valutarne la stadiazione. L’esame è molto semplice, la paziente si sdraia su un lettino, all’interno di un macchinario, e rimanere immobile. Per la diagnosi precoce di un tumore al seno, sono usati anche altri metodi all’avanguardia, come la tomografia che emette positroni, la PET, e un esame microscopico delle cellule contenute nei dotti galattofori della mammella, praticati solo in casi limitati.

 

L’informazione, per una buona prevenzione del tumore al seno

Ogni anno, le maggiori associazioni italiane impegnate nella lotta contro i tumori, come la LILT, l’AIRC, l’ANT, organizzano campagne di sensibilizzazione e incentivano la diffusione delle informazioni per la prevenzione oncologica, anche del seno. Tutte solitamente  sottolineano l’importanza di tenersi aggiornati e partecipare alle iniziative, ma anche di farle seguire da azioni concrete e costanti di prevenzione, visite specialistiche ed esami strumentali. I ricercatori stanno studiando tecniche e strumenti sempre più innovativi, volte all’individuazione precoce del tumore al seno anche in donne molto giovani, e tutti sono concordi sul fatto che la prevenzione sia fondamentale.

 

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