Smettere di Fumare : come farlo

Smettere di Fumare : come farlo

Ogni giorno sono sempre di più le persone che decidono di smettere di fumare. Sono lontani i tempi in cui quest’abitudine era sinonimo di trasgressione, di maturità (soprattutto per i più piccoli), di potere o addirittura di sex appeal: oggi, infatti, chi fuma il più delle volte tende a essere emarginato socialmente, dal momento che la sigaretta comporta tutta una serie di conseguenze non da poco, sei pronto a smettere di fumare?

Perchè smettere di fumare

Smettere di fumare per tantissimi motivi. Tanto per cominciare, c’è l’odore tipico della nicotina, che per molti è una vera e propria puzza. Chi fuma è facilmente riconoscibile dalla scia rancida che emana, di cui è impregnato l’alito ma anche i capelli e i vestiti. Non solo: ormai è vietato fumare praticamente in tutti i luoghi pubblici, e negli ultimi anni i divieti si stanno estendendo ulteriormente. Fumare nei ristoranti e nei cinema non è possibile, e d’inverno chi fuma è costretto a uscire al freddo per dare sfogo all’impellente desiderio di accendersi una sigaretta. Per non parlare dell’aereo, dove sono consentite esclusivamente le sigarette elettroniche e trasgredire è pressoché impossibile; una traversata di qualche ora è un vero e proprio incubo per i fumatori abituali! Ma questi sono effetti collaterali da niente, se si pensa al danno che anni di fumo comportano per l’organismo umano, in particolar modo per i polmoni. Poiché è ormai provato che anche il fumo passivo fa male, tali danni possono estendersi anche ai propri famigliari, soprattutto ai bambini, notoriamente più fragili degli adulti. Quelli che abbiamo appena elencato sono i motivi principali che inducono una persona a smettere di fumare.

Smettere di Fumare in pratica

Tuttavia, una volta presa la decisione definitiva, occorre metterla in pratica e rimanere fedeli alla propria scelta: e proprio questa è la parte più difficile per smettere di fumare. Moltissimi fumatori, infatti, smettono per alcuni mesi e poi riprendono; altri arrivano a non toccare le sigarette anche per anni, ma poi ricominciano peggio di prima. Studi scientifici hanno dimostrato che anche la nicotina, come l’alcol e le droghe, dà una dipendenza fisica. Tuttavia la dipendenza peggiore non è quella fisica, ma quella psicologica. La maggior parte degli ex-fumatori dichiara che la parte più difficile dello smettere di fumare sta nell’affrontare la mancanza di un rituale piacevole, rassicurante, che la maggior parte delle volte ha la funzione di distendere i nervi e di rilassare. Non a caso le persone stressate tendono a fumare molto più di quelle che invece vivono una vita scandita da ritmi lenti e cadenzati. Che fare dunque per interrompere questo circolo vizioso? Come liberarsi della dipendenza in maniera definitiva, senza correre il rischio di tornare alle vecchie abitudini? Di che strumenti occorre armarsi per combattere il tabagismo? Non è un mistero per nessuno che il primo, fondamentale requisito per liberarsi dal vizio del fumo è rappresentato dalla forza di volontà. Per smettere di fumare bisogna essere fermi e decisi, ben determinati nel perseguire la propria scelta, anche quando capitano delle giornate no e la voglia di accendersi una sigaretta è più forte del solito. Non bisogna essere troppo indulgenti con se stessi, ma nemmeno l’intransigenza porta buoni risultati: cadere in tentazione qualche volta è normale, l’importante è che non diventi un’abitudine. Se il compito è troppo arduo, ci si può far aiutare da amici e parenti, ai quali spetterà il compito di ricordarci tutti i motivi per cui abbiamo scelto di smettere. Certo, chi ha amici e parenti fumatori non è affatto agevolato in questo compito; le tentazioni si moltiplicano e con esse la possibilità di mandare tutto all’aria per tornare alle vecchie abitudini. Perché ciò non avvenga può essere utile allontanarsi non appena qualcuno accende una sigaretta o evitare tutte quelle situazioni in cui fumare rappresenta un rito collettivo (per esempio smettere di unirsi al gruppo dei colleghi che in pausa pranzo si ritrova in cortile per fumare): gli amici, se sono veramente tali, capiranno e giustificheranno questo comportamento.

Smettere di fumare ed i centri antifumo Roma

Non tutti lo sanno, ma in Italia ci sono ben oltre quattrocento Centri Antifumo sparsi in tutte le regioni, da nord a sud. Qui il fumatore può chiedere ausilio, nonché supporto psicologico che viene offerto sotto forma di counselling individuale e terapie di gruppo. In alcuni casi possono essere prescritti anche farmaci sostitutivi della nicotina o specificatamente adibiti alla disassuefazione. Medicina Roma consiglia il centro Antifumo di Roma. Presso questi centri, come anche dal proprio medico curante, si possono ottenere tutte le informazioni utili relativamente ai danni della nicotina sull’organismo. I Centri Antifumo sono aperti a tutti: nella maggior parte dei casi occorre semplicemente pagare il ticket, tuttavia vi sono anche centri completamente gratuiti. Per un ulteriore supporto ci si può sempre rivolgere al proprio medico curante oppure, se non si ha tempo per parlare di persona con uno specialista, si può chiamare il numero verde contro il fumo che fornisce una consulenza su tutte le problematiche legate al tabagismo. Il futuro del counselling, infatti, è proprio il counselling a distanza: in altre parole nei prossimi anni – ma in alcuni casi già da ora – si potrà ricevere tutto il sostegno necessario anche attraverso il telefono, gli sms e soprattutto le app degli smartphone. Certo, questi metodi non potranno mai sostituire il colloquio faccia a faccia con un operatore del settore, un medico o uno psicologo, tuttavia rappresentano un buon compromesso per chi non ha modo, tempo o voglia di recarsi personalmente da uno specialista, o per chi ha bisogno di essere seguito quotidianamente. Nella lotta al tabagismo, non sono da sottovalutare nemmeno i cosiddetti trattamenti sostitutivi, ovvero cerotti, gomme da masticare e altri prodotti a base di nicotina. Ultimamente tra essi figurano anche le sigarette elettroniche, sulla cui efficacia però è in corso un acceso dibattito che coinvolge esperti e opinione pubblica. Tutti questi metodi contrastano solo la dipendenza fisica da nicotina, non quella psicologica, dunque sono completamente inutili se manca una reale volontà di smettere. Come molte altre patologie e dipendenze, anche nel caso del tabagismo la miglior cura è costituita dalla prevenzione: tuttavia, nonostante siano ormai conosciuti gli enormi rischi del fumo, sono moltissimi i giovani che si avvicinano alle sigarette già durante l’adolescenza. Ancora molto, dunque, resta da fare per sfatare il mito della sigaretta vista quasi come un elemento del look, un simbolo di importanza o di sex appeal; in tal senso, sono sempre di più i film e le fiction televisive dove le sigarette non compaiono mai, per evitare di incentivarne l’uso. Resta ancora molto da fare, ma la parola d’ordine resta quella di informare il più possibile.

Centro Antifumo Roma

Medicina Roma consiglia il centro Antifumo di Roma.

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