Visita Dermatologica Roma

Visita Dermatologica Roma

La visita dermatologica Roma: strumento di prevenzione e cura per la nostra pelle. La visita dermatologica viene fatta allo scopo di poter sottoporre la cute al controllo del medico specializzato per poter diagnosticare eventuali patologie cutanee o per controllare l’andamento di una malattia che è già stata in precedenza diagnosticata.

Perchè la visita Dermatologica Roma

Sono numerose le malattie cutanee che possono essere contratte o latenti nel corpo umano. È sempre consigliabile rivolgersi ad un dermatologo specializzato per la visita quando si notano delle circostanze o dei fenomeni particolari sulla propria cute: eritemi, nei che mutano colore o forma oppure sanguinano, scottature, dermatite, eczema, acne, psoriasi, e altre situazioni particolari e anomale. La visita dermatologica a Roma e nel mondo è sempre caldamente consigliata inoltre ai soggetti che hanno avuto in famiglia casi di tumore della pelle. Normalmente per essere sottoposti a questo tipo di visita non è richiesta nessuna preparazione; è comunque buona norma, a scanso di equivoci, portare con sè le prescrizioni del proprio medico, eventuali esami effettuati anche per motivi differenti (esami del sangue, urine…), ovviamente la documentazione clinica. Per questo tipo di visita solitamente non sono previste controindicazioni. La visita dermatologica ha inizio con l’anamnesi del paziente: essa consiste nella raccolta, da parte del dermatologo, dei dati e della storia -personale e familiare- del paziente, per poter recepire tutte le informazioni e le notizie che possono aiutarlo nel diagnosticare una certa malattia o un disturbo. Molto importanti, in questo caso, risultano le informazioni riguardo all’alimentazione del paziente, al fatto che fumi o consumi alcol, al livello di attività fisica e alla sedentarietà, oltre che ad eventuali altre patologie delle quali soffra e l’assunzione di farmaci. In conseguenza ad una corretta anamnesi il medico di solito potrà valutare con più correttezza anche i sintomi del paziente, le loro caratteristiche e le modalità con le quali si manifestano. È infatti nella seconda parte della visita che il medico passa all’analisi delle manifestazioni cutanee. Il dermatologo svolge una esplorazione molto accurata della cute, non limitandosi alle zone più accessibili, ma coinvolgendo anche tutte la parti del corpo dove la cute non è immediatamente visibile. Allo scopo di facilitare la visita e di rendere più visibile eventuali sintomatologie cutanee, è molto consigliabile prima della visita stessa rimuovere l’eventuale smalto dalle unghie (in quanto i tumori cutanei possono nascondersi anche in quel luogo), non truccarsi, ed evitare di sottoporsi al controllo dei nei se si è molto abbronzati; anche senza richiesta del medico, è buona precauzione portare con sè gli eventuali prodotti per la pelle (lozioni, creme, ecc) utilizzati, e l’elenco dei farmaci che si prendono. Non si dimentichi inoltre che può risultare utile stilare una lista di domande da sottoporre all’attenzione del dermatologo, per fugare ogni dubbio. Se il medico lo ritiene, nel corso della visita può eseguire la mappatura dei nei, e ogni altra misura che ritenga necessaria per poter ispezionare meglio la situazione cutanea del paziente. Uno strumento che ad oggi viene molto utilizzato durante questo tipo di visite è il Fotofinder dermoscope, per poter condurre l’epiluminescenza o dermatoscopia. Tale tecnica permette di monitorare nei sospetti, e di verificare lesioni connesse al melanoma, restando sulla parte esterna della pelle. Si riconosce la sua importanza soprattutto per l’azione preventiva nei confronti del melanoma, il tumore maligno che si presenta sulla cute. La terza tappa della visita dermatologica consiste nella diagnosi: il medico espone al paziente le considerazioni e le valutazioni relative al suo stato e l’eventuale percorso terapeutico da intraprendere. Strettamente connessa all’esito della visita è la possibilità che il dermatologo prescriva successivi controlli ambulatoriali periodici (chiamati in gergo follow up) altri esami aggiuntivi, per esempio tampone cutaneo, biopsia cutanea, test allergologici, esami del sangue, patch test (apposizione di particolari cerotti, contenenti sostanze allergeniche sospette, sulla cute del paziente, per valutare le reazioni), dermatoscopia, e altri ancora. Soprattutto per quanto concerne le eruzioni cutanee, gli eczemi, ecc. è importante per il dermatologo stabilire la terapia basandosi sull’anamnesi fatta, e dopo aver inquadrato il paziente all’interno di un preciso contesto, per poter definire quale sia la causa del problema. La visita non è solitamente di lunga durata, prolungandosi al massimo fino a venti o trenta minuti. Medicina Roma non entra in merito nel rapporto medico-paziente. Ogni informazione pubblicata dall’ autore MedicinaRoma non esprime il giudizio di un medico. Per qualsiasi visita o diagnosi rivolgiti al medico specialista.

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