Visita rinnovo patente

Visita rinnovo patente

Visita rinnovo patente
La patente di guida è un’autorizzazione necessaria per condurre veicoli a motore su strade pubbliche, che viene rilasciata dopo:
– il superamento di una prova teorica,
– un esame pratico sulle capacità di guida del candidato,
– e in presenza di requisiti psicofisici e morali che, secondo l’art. 119 del Codice della Strada, devono essere accertati dall’unità sanitaria competente per territorio o da un medico responsabile dei servizi di base del Distretto Sanitario attraverso la visita medica.

In base all’art. 126 del Codice della Strada non possono essere sottoposti a visita medica per il rinnovo del permesso alla guida coloro che non dimostrano, con esibizione delle relative ricevute di pagamento, di avere effettuato i versamenti in conto corrente postale degli importi previsti per la conferma di validità.

Il rinnovo va effettuato a scadenze variabili in base all’età del soggetto e alla categoria del mezzo di trasporto.
Per quanto riguarda in particolare la patente B, che è quella che abilita alla guida degli autoveicoli e che è la più comune, la legge stabilisce che la visita medica debba essere effettuata ad intervalli periodici che diminuiscono di frequenza con il passare degli anni. Dopo il conseguimento, infatti, è necessario sottoporsi a controlli sanitari ogni 10 anni fino a 50 anni, ogni 5 anni dai 50 ai 70, ogni 3 anni dopo i 70.

Alla presenza del medico incaricato, il richiedente deve effettuare, sotto la propria responsabilità, la dichiarazione sostitutiva del certificato anamnestico, con cui deve comunicare la presenza o l’assenza di malattie o disfunzioni in corso e l’eventuale stato di invalidità civile, di guerra o per cause di servizio.

Da un punto di vista puramente sanitario, nel corso delle visite periodiche previste per il rinnovo, il medico è chiamato a valutare direttamente l’acutezza visiva, il campo visivo, la visione crepuscolare, la sensibilità all’eventuale abbagliamento e al contrasto, la visione doppia orizzontale o verticale e altre funzioni che possono pregiudicare una buona e sicura capacità guida.

Discorso diverso deve essere fatto per patologie più complesse, in relazione alle quali il medico deve appurare, ad esempio, se le affezioni al sistema cardiovascolare sono presenti in una misura tale da provocare gravi e improvvise alterazioni delle funzioni cerebrali che rappresentano un pericolo per la sicurezza stradale. La patente non può essere rilasciata o rinnovata a coloro che soffrono di gravi disturbi del ritmo cardiaco e in generale al conducente colpito da angina pectoris. Per il guidatore colpito da infarto del miocardio occorre il parere di un medico autorizzato ed eventuali controlli sanitari ad intervalli regolari.

In linea generale l’autorizzazione alla guida non viene rilasciata o rinnovata neppure al conducente affetto da diabete mellito, che soffre di ipoglicemia grave e ricorrente o comunque di un’alterazione dello stato di coscienza per ipoglicemia. Situazioni particolari di idoneità alla guida in presenza di patologie diabetiche devono essere monitorate e autorizzate dopo procedure e controlli specifici, considerata l’alta pericolosità di potenziali attacchi ipoglicemici o iperglicemici.

Chi soffre di crisi epilettiche o di improvvisi peggioramenti dello stato di coscienza rappresenta una minaccia per la sicurezza stradale, nel momento in cui dovessero insorgere durante la guida di un veicolo a motore. La valutazione, alquanto complessa, dovrà essere svolta con particolare attenzione dalla Commissione medica locale, che in situazioni controllate ed episodiche di attacchi epilettici può riconoscere l’idoneità alla guida, sottoponendo il soggetto a controlli medici regolari.

Alla luce dei numerosi casi di cronaca relativi a incidenti stradali, spesso mortali, causati da soggetti in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, sono state previste alcune modifiche al Codice della Strada in materia di accertamento dei requisiti fisici e psichici idonei al conseguimento e al rinnovo della patente di guida.
Il consumo eccessivo e abituale di alcool rappresenta una fonte di rischio per la circolazione stradale, che richiede una grande vigilanza dal punto di vista medico, per queste ragioni la patente di guida non deve essere rilasciata o rinnovata al soggetto in stato di dipendenza da alcool.
Anche l’utilizzo di sostanze psicotrope o stupefacenti comporta il divieto di rilascio e di rinnovo al soggetto che ne faccia richiesta.
Non è ritenuto idoneo alla guida neppure il conducente che abusa o faccia un uso abituale di un medicinale o di più medicinali in associazione, se la quantità che assume ne condiziona negativamente l’abilità alla conduzione dei veicoli. La valutazione della capacità psicofisica è rimessa alla Commissione medica locale che è tenuta a giudicare con grande severità i pericoli ricollegabili a tale condizione, disponendo controlli sanitari ripetuti nei confronti del soggetto richiedente.

La capacità alla guida non è riconosciuta neppure al soggetto affetto da turbe psichiche (gravi congenite o insorte a causa di malattie, traumi violenti o interventi neurochirurgici) o che presenti un ritardo mentale grave, turbe del comportamento gravi tipiche della tarda età, o da turbe che ne alterino la capacità di giudizio, di comportamento e di adattamento.

Se la domanda è sostenuta dal parere di un medico autorizzato ed eventualmente sottoposta a un controllo medico periodico, la patente può essere riconosciuta, anche se in alcuni casi la Commissione medica può fornire una diversa valutazione, ricorrendo ad una consulenza specialistica all’interno delle strutture pubbliche.

Per quanto riguarda l’aspetto puramente burocratico, con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15/11/2013 sono state modificate, a partire dal 9/01/2014, le procedure per il rinnovo di validità della patente di guida effettuate dai medici autorizzati, delle strutture sanitarie e delle Commissioni Mediche Locali.
Il nuovo procedimento si svolge in tre fasi:
1. si effettua una verifica preliminare di rinnovabilità della patente di guida con modalità telematica;
2. se l’esito della verifica è positivo, si trasmette, sempre telematicamente, l’estratto della relazione medica, la fotografia e la firma del titolare della patente di guida;
3. conclusa con esito favorevole la pratica, il sistema informatico rilascia una ricevuta da cui risulta la conferma di validità, che il medico certificatore incaricato deve stampare, sottoscrivere e consegnare al soggetto richiedente.

Prima delle riforma, se il conducente superava positivamente il controllo medico riceveva per posta il tagliando adesivo che attestava il rinnovo della patente di guida, e che doveva essere applicato nello spazio dedicato. Dal 9 gennaio 2014 invece è stato disposto l’invio di una tessera patente completamente nuova.

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